Faremondo è diventato il nome insieme evocativo e programmatico di un'aggregazione di studiosi scrittori ed artisti riuniti cinque anni or sono da Roberto Di Marco sotto l'ombrello della collana di narrativa e saggistica "Tempi Nuovi", attiva presso l'editore Pendragon di Bologna dal 2003 al 2006.
Da questa "mossa" iniziale si è articolato a ventaglio, su questioni e tramite iniziative che ci sono apparse cruciali, un proposito di ripensamento critico per cercare (e, se possibile, provare a percorrere) una fuoriuscita dal disastro di specie cui è pervenuto il mondo contemporaneo. Consapevoli che, sotto l'impero dello spirito del tempo che ci ammorba, nulla è peggio della ricaduta nel déjà vu e nella ripetizione dell'identico.
Ci siamo allora rivolti ad argomenti sempre silenziati, a territori quasi mai esplorati. Dalla critica delle tendenze emergenti nel pensiero scientifico contemporaneo a quella delle forme del pensiero rivoluzionario degli ultimi due secoli. Dalla ricerca di altri orizzonti per la scrittura immaginativa e l'arte del terzo millennio alla sottolineatura del "passaggio di fase" su scala planetaria segnato dagli eventi dell'11 settembre 2001.
Negli ultimi anni siamo stati fra i promotori di azioni e di consapevolezza critica dentro il movimento internazionale di inchiesta nato in rete per smascherare l'inganno epocale della narrativa ufficiale su questo spartiacque della storia recente. Attraverso questa esperienza e nella consapevolezza di essere parte di anticorpi che lo schermo di fumo dei Megamedia non ha potuto "normalizzare", siamo arrivati alla decisione di aprire a Bologna - la città quasi collassata nella quale s'agita la gran parte di noi - il Locomotiv, uno spazio per eventi culturali dove da ottobre 2007 proviamo ad ibridare barlumi di un distinto universo di conoscenza e momenti di socialità diversamente consapevole.
Nel 2008 ci proponiamo, anzitutto mediante questo sito, di raggiungere molte più persone e di cominciare a far girare le nostre voci sia attraverso articoli, commenti e recensioni, sia mediante le pubblicazioni di Faremondo Edizioni.
Per noi, che per scrivere il domani iniziamo a camminare quando il Verbo nichilista di questo modo di vivere vorrebbe farci sopportare qualsiasi inganno pur di durare nella sua catastrofe, vale oggi più che mai quanto scritto da Antonio Machado in Campos de Castilla (1912):
viandante, son le tue orme
il cammino, e niente più;
viandante, non c'è cammino,
il cammino prende forma strada facendo.
Strada facendo prende forma il cammino,
e volgendo lo sguardo all'indietro
si vede il sentiero che mai
torneremo a calpestare.
Viandante, non c'è cammino,
solo scie nel mare.