Diciannove ciclisti col cappello da terroristi III
Data
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Alla sera dell'11
alla sera dell'11 apparve il guru nero
tutto grondante di polveri e saccente
perseverate nella fede – disse
ma non provate a comprendere l'incomprensibile
col che intendo ogni poesia
da oggi il mondo è in pericolo – aggiunse
ma nessuno pensi di far qualcosa col pensiero
se la provvidenza divina tutto distruggerà
nessun problema per la specie – concluse
la scienza il suo ciclo avrà compiuto
alla sera dell'11 i fedeli erano poco svegli
e pochi pensarono alle parole del guru nero
chi ebbe il monopolio del commento
curioso figlio del crimine globale
costituì la nuova gerarchia della frutta malata
s'immaginarono essi stessi sacri e atei sciagurati
bisbigliando sul loro facile arrocco
iniziarono a costruire l'ultimo libro della piccola umanità
i poco svegli non compresero l'attivismo prima della morte
così il guru nero suggerì la mossa
e la confusione si stabilì sovrana sui faggi
i fedeli si credettero della stessa pasta di dio
eppure esclusi dalla divinità nello stesso tempo
era la loro stessa fede che li faceva infedeli
creature di dio senza l'essere di dio
il pericolo non è nella cospirazione – disse il guru nero
abbiamo cospirato sempre a microfoni spenti
basta che i fedeli non s'immischino nella liturgia
che non partoriscano teoria
sulle origini umane del verbo divino
da oggi tutte le nudità del re vi saranno mostrate
v'inabisserete in esse appagati o no
mentre il dentro sarà per voi fuori portata
al di là del vostro cognitivo
alla sera dell'11 il ciclista n. 3 scivolò dentro la vasca
mentre il Potere evocato gli sfuggiva
era l'osservatore che veniva sfrattato dal suo sogno
allora chi sei tu, soggetto?
alla sera dell'11 com'era logico e a prova di scienza
il Potere si volle trascendente e mendicante
inarrivabile e puro dio – orizzonte tremante e cieco io
ma il difetto dell'origine lo turbava più dei suoi atti osceni
e qualche mente più in là crescevano segni sconosciuti
il frutto dell'albero della conoscenza cadde da solo
sotto il letto di foglie ove Adamo ed Eva
alla sera dell'11 cercavano un ramo per ridere
dimenticati.